LA MAGIA DI UNA CONVERSAZIONE EFFICACE

Certo, le parole contano. Quando prepari un discorso o quando scrivi una mail o quando prepari i testi per il tuo sito internet, sei tu con il tuo computer: scrivi parole, scegli, ceselli. Quando stai facendo una conversazione, tuttavia,

devi fare attenzione a qualcosa in più: devi assicurarti che la conversazione funzioni e che le parole vadano a segno. Devi fare in modo, cioè, che la persuasione linguistica funzioni. Ecco, perciò, alcune semplici (da descrivere) e a volte molto complesse (da mettere in pratica) regole che anche tu puoi applicare per sostenere una conversazione efficace.

UNO: QUANDO FAI CONVERSAZIONE, FAI QUELLO E BASTA. Pensa solo a quello: né a cosa farai per cena, né a cosa dovrai dire domani al tuo capo. Quando i clienti mi chiedono qual è il segreto per diventare bravissimi in questo campo, io rispondo “la presenza mentale”, la capacità di stare qui e ora.

DUE: EVITA DI PONTIFICARE. Se vuoi pontificare o se vuoi imporre la tua opinione, parla da solo davanti allo specchio. Se vuoi descrivere per filo e per segno tutto quello che è il tuo pensiero, senza interruzioni, apri un blog. :-). E ricorda che chiunque può insegnarti qualcosa, se glielo permetti.

TRE: RESTA NEL FLUSSO DELLA CONVERSAZIONE. La tentazione di interrompere il tuo interlocutore e/o di aprire parentesi, è spesso fortissima. Anche la tentazione di fare una considerazione per te importantissima a quello che dice chi ti parla, a volte, può esserlo. Ma se a un certo punto della conversazione te ne esci con una domanda strategica o un commento particolare, significa che hai smesso di ascoltare qualche minuto prima, tutto concentrato sulla tua cosa da dire (ricorda il principio 1).

QUATTRO: SE NON LO SAI, DILLO. Niente di peggio che voler rispondere a tutto, o voler passare per qualcuno che sa tutto. Evita la “sindrome dell’autista”, che sa sempre tutto. Se non lo sai, pazienza. Dillo.

CINQUE: CONCENTRATI SULL’ALTRO. Quando qualcuno ti parla della propria esperienza, lascialo parlare. Evita di iniziare a raccontare anche la tua, che sembra simile a te ma che non lo è affatto. Come ripeto spesso in aula e in azienda, una delle peggiori frasi da usare durante una conversazione è “ti capisco, anche io…”. Non puoi capirlo, non sei lui.

SEI: SII BREVE. Evita di ripetere diecimila volte lo stesso concetto. Sii breve. Su internet gira un aforisma (ignoro di chi sia): “Una buona conversazione dovrebbe essere come una minigonna. Abbastanza corta da destare interesse, abbastanza lunga da coprirne l’oggetto”.

SETTE: ASCOLTA. Questo è il principio più importante. Ascolta con l’unico e sincero intento di ascoltare. Se non ti interessa, piuttosto interrompi la conversazione e fai altro. Ascolta con il cuore, ascolta con tutto te stesso. Non è il modo migliore: è l’unico modo.

Buona conversazione!