NETFLIX: NIENTE SCUSE E MOLTE OPZIONI

Adoro Netflix, lo confesso. E più utilizzo questa piattaforma (per chi non lo sapesse, è una piattaforma sulla quale è possibile vedere serie TV, film e documentari) e più mi rendo conto che è

davvero ben realizzata, da molti punti di vista. Prendi la funzione ricerca, ad esempio. La maggior parte dei siti internet, nel momento in cui ricerchi qualcosa che non è contenuta nel loro catalogo o quando esplori per trovare funzioni che non possiedono, ti rispondono con un laconico “scusa” (“sorry”, in molti siti inglesi) o qualche variante ironica, come “Ops, non abbiamo trovato quello che stai cercando”.

Ironico o meno, il messaggio è chiaro: non abbiamo quello che cerchi.

E, linguisticamente parlando, un messaggio simile ti porta proprio a focalizzarti sui concetti di mancanza e di incompletezza.

La parola “scusa”, infatti (e la stessa cosa vale per le sue varianti) è strettamente collegata all’idea che chi la pronuncia o la scrive abbia fatto qualcosa di sbagliato. È una delle parole di cui maggiormente sconsiglio l’utilizzo, salvo i casi in cui sia realmente necessario, proprio perché – anche se la usi per essere gentile – contribuisce a depotenziare la tua immagine e a svilire la tua autorevolezza. Durante la vendita, ad esempio, è sempre bene evitare parole come “scusa” o “mi dispiace”, perché implicano che tu, in qualche modo, sia responsabile di quel che sta capitando. Si possono usare se c’è un motivo oggettivo: arrivi in ritardo? Scusati. La tua azienda consegna un prodotto sbagliato? Scusati. Al di fuori di questi casi, come ti ho già altre volte detto, meglio evitare. Quindi, niente “scusa se ti interrompo”, “scusa se ti disturbo”, “mi spiace, non ce l’abbiamo”. Se non hai qualcosa e ti dispiace, sei doppiamente responsabile, perché avresti potuto averla!

Torniamo al nostro portale internet. Netflix, fa le cose in modo molto più raffinato: niente “scuse”, molte alternative. L’ho scoperto cercando alcune serie TV che sto seguendo, una fra tutte AGENTS OF SHIELD (ma ho ripetuto il test anche con “Scorpion” e con “House of Cards”). Non ce l’hanno. Ma non lo dicono. O meglio, senza “scuse” e senza “ops”, ti consigliano direttamente di dare un’occhiata ad altre serie che loro ti suggeriscono per attinenza a quella che tu stai cercando. Effettuando la stessa ricerca in Sky Go (il servizio on line per gli abbonati Sky), ti esce un triste “0 risultati. La ricerca non ha prodotto risultati”, il tutto su desolato fondo blu. Nessun suggerimento, nessuna altra opzione.

Una bella differenza, non c’è che dire: sono rimasto un po’ deluso per non aver trovato quel che cercavo, certo, ma la delusione è stata subito compensata dalla curiosità di sapere come mai mi venivano consigliate quelle altre serie. Di che si trattava? Sono stato distratto e dirottato su qualcosa che Netflix ha, invece di essere lasciato sospeso su una vuota pagina blu, come in Sky Go.

Puoi imparare anche tu: invece di scusarti (salvo i casi di cui ti ho detto) e dedicare un quarto d’ora a giustificare i motivi per cui non puoi far questo o quello o per cui non hai questo o quello, parti subito in quarta proponendo altre idee, altre soluzioni, altre opzioni. Fai come Netflix, insomma: dalla cultura della mancanza e delle giustificazioni a quella dell’abbondanza e delle proposte.