I LIBRI DI GIUGNO, RECENSIONI VELOCISSIME :-)

Puntuale come un Apple Watch, ecco le recensioni dei libri che ho letto a giugno.

Ecco qui: buon divertimento e buona lettura!

LA DIETA ADAMSKY, di Frank Adamsky. Uff, niente di che: qualche pagina su come funziona l’intestino, qualche

pagina sulla velocità con cui i cibi cascano nell’intestino. Speravo meglio, ma fa sempre cultura. Dire che questo libro fa… c****e sarebbe persin troppo facile. Voto: 6.

PICCOLO MANUALE DI PERSUASIONE, di Peter Taylor. Hai presente quei libri dei quali potresti fare a meno? Eccone uno. Piccolo, di dimensioni e di fatto. Tutte cose già sentite, niente di che. Voto: 4.

THE MIRACLE MORNING, di Hal Elrod. Ero molto curioso, anche se ormai lo so che quando il marketing insiste con “il libro letto da politici e dalle star” dovrei esser guardingo. Banale ai limiti dell’inverosimile: il succo è che si ti alzi presto puoi fare più cose e questo ti cambia la vita. Una qualsiasi clip sui rituali del mio amico Marco Benassi vale cento volte questo libro. Comunque, se vuoi curiosare, clicca sul titolo. Voto: 4.

NUTRI I TUOI DEMONI, di Tsultrim Allione. Gran libro, ricchissimo di spunti importanti, dedicato alla propria crescita personale e utile per sviluppare un punto di vista alternativo e diverso. A prescindere dalle tue credenze religiose, vale decisamente la pena leggerlo. Voto: 9.

CURA TE STESSO, di Joe Marchant. Gran lavoro dedicato alla scoperta del potere che la mente ha sul corpo. Si parla di effetto placebo, di effetto nocebo e di psicosomatica: eccellente lettura, da integrare con le letture tecniche, perché se non stai bene… tutto il resto è inutile. Voto: 9.

ALIBABA, di Dunkan Clark. Il fondatore di Alibaba è un personaggio controverso, molto discusso e certamente molto audace: ha fondato dal nulla un impero economico che, di fatto, ci condiziona. Nel libro ci sono molte digressioni su aspetti economici e gestionali, ma la storia di Jack Ma va assolutamente letta. Voto: 8.

VOLERE TROPPO E OTTENERLO di Chris Voss. Finalmente, dopo la delusione del mese scorso con il libro – utile come un frigorifero al Polo Nord – di Colleen Stanley (vedi recensioni mese scorso), ecco un libro che porta valore aggiunto al campo della vendita e della negoziazione, scritto dall’ex boss dei negoziatori dell’FBI. Molti racconti personali, ma tantissimi spunti. Voto: 9.

IL SALE DELLA VITA, Pietro Leeman. Prosa semplice e scorrevole da parte di uno Chef sui generis, che ha sempre accompagnato la ricerca spirituale alla ricerca in cucina. Lui è il fondatore del primo ristorante stellato vegetariano in Europa (nonché uno dei miei ristoranti preferiti, il Joia). Una lettura piacevole e… ispirante. Voto: 9.

ZERO CONCORRENTI, di Marco DeVeglia. Altro libro sul posizionamento e sul brand. Scritto in modo chiaro e scorrevole, con alcuni spunti interessanti, rientra comunque nella mia lista mentale dei titoli di cui si può fare tranquillamente a meno (se hai già letto altro sull’argomento, s’intende). Voto: 6 (oppure 8, se non hai mai letto nulla sul genere).

PAURE FUORI LUOGO, di Mario Tozzi. Eccellente, ultra top: capolavoro di razionalità e dati, che spiega senza mezzi termini i motivi per cui in Italia i terremoti fanno più vittime di quanto dovrebbero (e solo per questo il libro andrebbe fatto studiare a tutti i nostri politici. Quelli che sanno leggere, intendo) e che illustra fenomeni di distorsioni psicologiche davvero affascinanti. Se vi piace il genere “trappole mentali”, ecco il libro. Voto: 10.

A PENSAR BENE SI VIVE MEGLIO, di Albert Ellis. Il trionfo della ragione sulle seghe mentali. Spiegazione esauriente e scientificamente valida di come creiamo le nostre paturnie e di come possiamo disfarle, con moltissimi dialoghi svolti che si possono applicare ai nostri personali casi concreti. Non proprio leggerissimo, ma estremamente utile. Voto: 9.

5 SECONDS RULE, di Mel Robbins. Ho visto un suo video su internet (a proposito della motivazione) e me ne sono innamorato. 3 minuti di video, ed è tutto. Il libro si riassume in: conta 5, 4, 3, 2, 1… e poi fai le cose. Punto. Eppure, lei ci ha costruito un impero. Furbissima. Voto: 1.

E con questo, è tutto!

Un abbraccio a tutti e buone letture!