GUIDA DEFINITIVA ALLA LETTURA DIVERSIFICATA: 10 LIBRI AL MESE (E RICORDARSELI TUTTI!)

Da tempo ricevo numerose richieste sul mio metodo di lettura. Moltissimi mi chiedono se io utilizzi tecniche di lettura veloce: in realtà, ho letto un libro sulla lettura veloce molto tempo fa, non mi è piaciuto per nulla l’approccio e sono transitato ad altro.

La mia tecnica, sviluppata in modo empirico e dopo molteplici

tentativi poco riusciti, si basa su alcune dinamiche di funzionamento del cervello umano: conoscendo queste dinamiche, è possibile sfruttarne appieno le potenzialità. Stai attento: alcuni dei miei consigli potrebbero sembrarti contro-intuitivi o addirittura contrastanti con gli insegnamenti ricevuti finora. A te resta solo la scelta se verificare di persona o continuare a fidarti di chi, magari anche in buona fede, ti ha insegnato nel modo sbagliato. Infine: si tratta di un approccio che ha richiesto molteplici tentativi e tanto studio da parte mia. Perciò, divulgalo a chiunque ritieni possa esserne interessato, ricordando molto bene di citare la fonte (cioè: io), sia per etica personale, sia perché il karma agisce in molti modi diversi :-).

Cominciamo con le dinamiche che ci interessano per sviluppare l’argomento.

PRIMA DINAMICA: IL CERVELLO SI ANNOIA FACILMENTE

Lo sai già: il cervello tende a distrarsi molto facilmente. Quando ascolti qualcuno, al massimo puoi seguirlo per 7-10 minuti, prima di iniziare a pensare ai fatti tuoi (a meno che il relatore sia particolarmente bravo). Quando leggi, dovresti averlo già sperimentato, dopo alcune pagine il cervello si perde per strada e devi riprendere le pagine che hai letto senza leggere, ovvero in trance. La soglia di attenzione, dunque, è bassissima, a prescindere dal tuo livello culturale e dal tuo allenamento.

SECONDA DINAMICA: IL CERVELLO CONTINUA A PENSARE AI COMPITI NON SVOLTI

Le ricerche psicologiche sono unanimi: quando il cervello esaurisce un compito, se ne dimentica. Quando il compito è ancora da svolgere, continua a ripresentarsi alla mente e a restare ben presente. Grazie a questo principio, le cosiddette “to do’s list” funzionano così bene: chiunque le usi sa che sono davvero utilissime, proprio perché permettono di dimenticarsi delle cose già fatte e di pensare ad altro. Vedremo poi come sfruttare questo principio al contrario.

TERZA DINAMICA: IL CERVELLO FUNZIONA MEGLIO CON MICRO-OBIETTIVI 

Gli obiettivi troppo impegnativi mettono spesso di cattivo umore. Soprattutto, il cervello fatica a gestirli dal punto di vista del tempo. In sintesi: se io penso di dover leggere un intero libro, il mio cervello inizierà a calcolare le ore necessarie. E, nella vita congestionata di tutti i giorni, potrebbe anche non trovarle.

Vediamo ora come sfruttare queste dinamiche per leggere fino a 10 libri al mese (la mia media è 12), senza fatica e, soprattutto, ricordandoti quel che hai letto! Tre semplici regole, ispirate dalla ricerca neuroscientifica e da numerosi esperimenti eseguiti dal sottoscritto nel corso della sua lunga carriera di lettore.

  1. La PRIMA REGOLA è quella di leggere più libri contemporaneamente. Sì, hai capito bene. E se stai pensando che leggendo più libri potresti impiegarci più tempo o confonderti le idee, sei fuori strada. Anzi: il fatto di saltare da un argomento all’altro e da un libro all’altro lascia il cervello in costante stato di eccitazione. È come se tu, ogni volta che passi da un libro all’altro, azzerassi il timer mentale che hai in testa. Quindi, 7 minuti di qui… poi 7 minuti di là… poi 7 minuti da un’altra parte. Mantenendo questo ritmo, in pratica, non permetti alla tua attenzione di andarsene per i fatti suoi, ma la tieni costantemente vigile. Leggere 14 minuti lo stesso libro o leggere in 14 minuti due libri diversi fa una differenza enorme. Nel primo caso, ricorderai il 50% di un libro. Nel secondo caso, il 100% di due libri. Che cosa ti sembra più affascinante?
  2. SECONDA REGOLA: nel rispetto della regola numero 1 e della regola numero 3, evita di finire il capitolo o il paragrafo che stai leggendo. Lo so, potresti aver la tentazione di terminare la pagina, di arrivare al prossimo paragrafo o di terminare addirittura il capitolo. È naturale: il cervello lo sa che finendo il capitolo poi potrà riposare e dimenticare quel che ha letto. Ma noi non vogliamo questo, vero? Interrompendo la lettura del libro proprio prima (basta 1 pagina prima) delle fine del capitolo o del paragrafo, lasci il cervello in sospensione e lo obblighi a continuare a pensare a quel che ha letto. La capacità di memorizzazione aumenterà in modo radicale. Inoltre, avrai più voglia di riprendere la lettura, perché hai lasciato il tuo cervello in modalità “suspence”.
  3. TERZA REGOLA: procedi per micro-obiettivi. Fai così: prendi i libri che vuoi leggere il prossimo mese (diciamo 5, per cominciare). Calcola di ogni libro il numero esatto di pagine che vuoi leggere e dividilo per il numero di giorni che mancano alla fine del mese: otterrai la media di quante pagine al giorno devi leggere di quel libro per terminarlo in tempo (ad esempio, 6,4 pagine). Ripeti l’operazione con gli altri libri. Alla fine, avrai una situazione del genere: devi leggere 4,3 pagine al giorno di un libro, 6,4 di un altro libro e così via (io ho creato un file in Excel in cui mi basta inserire i dati giornalieri per ottenere una media costantemente aggiornata di quel che devo fare: in fondo alla pagina ti ho anche disegnato un esempio di tabella!). Il vantaggio estremo di questo processo è che il tuo cervello sa di dover leggere, ad esempio, 6,4 pagine di un libro e inizierà a cercare, durante la giornata, lo spazio adatto per farlo. 6 pagine è poca roba, basteranno alcuni minuti. Poi cercherà qualche minuto per leggere le 4 pagine di quell’altro libro… e così via. Miracolosamente, ti troverai a leggere durante la giornata in momenti in cui non avresti nemmeno pensato di farlo. Sei pagine qui, quattro là… e a fine mese avrai raggiunto i tuoi obiettivi, senza fatica!

Questo è quanto. Con un paio di dritte: io applico questo metodo perché adoro leggere e amo leggere moltissimi libri, non è detto che tu debba seguire questo esempio. Per qualcuno, va benissimo un libro al mese, e tanto basta.

Poi, ricorda i diritti del lettore di Pennac, fra i quali il diritto di saltare le pagine e il diritto di non leggere. A me a volte capita di far qualche giorno senza aprire pagina, poi recupero aggiornando il mio file Excel. In ogni caso, divertiti, perché senza divertimento non ne vale la pena.

TITOLO AUTORE DA A DAL AL MEDIA
Parole per vendere Borzacchiello 6 196 01/08 31/08 6,3
Il potere delle abitudini Duhigg 1 188 01/08 31/08 6,03
Chi comanda? Gazzaniga 9 245 01/08 31/08  7,6

 

PS

Per qualche ispirazione da dove partire e per le fonti scientifiche da cui ho tratto le informazioni contenute in questo post, puoi pescare da qui. Buona lettura!

PS 2

Ti senti profondamente grato con me per aver condiviso queste preziose informazioni che ti cambieranno la vita e vuoi sapere come sdebitarmi con me e con un karma così generoso? Condividi quest’articolo a moltissime persone: più libri si leggono, più liberi siamo!

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